Interpretazione sanitaria

(c) Jyn MeyerÈ importante che le professioniste interpreti che lavorano nel settore sanitario siano a conoscenza del funzionamento del Servizio sanitario nazionale (SNN), al fine di migliorare i risultati della propria interpretazione. È inoltre necessario che siano a conoscenza dei documenti utilizzati più frequentemente in questi contesti e che conoscano i principali destinatari di questa interpretazione: immigrati e rifugiati. Tutti questi dettagli verranno discussi di seguito.

Il contesto sanitario italiano

Il Servizio sanitario nazionale (SSN) è un sistema di strutture e servizi che hanno lo scopo di garantire a tutti i cittadini, in condizioni di uguaglianza, l’accesso universale all’erogazione equa delle prestazioni sanitarie, in attuazione dell’art.32 della Costituzione, che recita:

“La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”. I principi fondamentali su cui si basa il SSN dalla sua istituzione, avvenuta con la legge n.833 del 1978, sono l’universalità, l’uguaglianza e l’equità.

I cittadini, assistiti da uno Stato dell’Unione Europea e dello Spazio Economico Europeo (Islanda, Liechtenstein, Norvegia) e dalla Svizzera (a partire dal 1° giugno 2002), possono usufruire dell’assistenza sanitaria in Italia se sono:

  • in possesso di TEAM – Tessera Europea di Assicurazione Malattia
  • in possesso di Attestato di diritto

I cittadini stranieri regolarmente presenti in Italia possono accedere alle strutture del servizio sanitario nazionale (SSN) con modalità diverse a seconda del motivo del soggiorno.

I cittadini stranieri temporaneamente presenti per un periodo non superiore a 90 giorni (es. turisti), possono usufruire delle prestazioni sanitarie urgenti e di elezione dietro pagamento delle relative tariffe regionali. Non è prevista l’iscrizione al SSN tranne che per gli studenti e le ragazze alla pari.

I cittadini stranieri con regolare permesso di soggiorno possono iscriversi al SSN rivolgendosi alla ASL del Comune di residenza anagrafica, o se non ancora residenti, di domicilio effettivo indicato nel permesso di soggiorno.

L’iscrizione al SSN consente la scelta del medico di base iscritto nei registri ASL con conseguente attribuzione di 4 crediti riconoscibili ai fini dell’accordo di integrazione.

L’assistenza sanitaria è estesa ai familiari a carico regolarmente soggiornanti in Italia (Ministero della Salute, 2019).

Interpretazione in ambito sanitario

Il diritto a un interprete

Con la norma UNI-11951 è stata definita l’importanza della figura di interprete socio-sanitario, figura che in Italia ha tardato nel ricevere il dovuto riconoscimento.

Il codice deontologico

Le seguenti direttive, tratte dal codice deontologico della California Healthcare Interpreting Association, possono essere applicate a tutte le professioniste interpreti nel settore sanitario:

  • Riservatezza: salvo casi eccezionali, la professionista interprete non può rivelare le informazioni ricevute durante l’esercizio del proprio lavoro.
  • Imparzialità: la professionista interprete non deve favorire nessuna delle parti coinvolte nel processo.
  • Rispetto per le persone e le proprie comunità: la professionista interprete deve mostrare rispetto per entrambe le parti e cercare di superare eventuali barriere comunicative tra loro.
  • Professionalità e integrità: la professionista interprete deve mantenere un atteggiamento professionale nei confronti di entrambe le parti e deve vestirsi in modo appropriato.
  • Accuratezza: è essenziale riprodurre sia il contenuto sia la forma del messaggio originale.
  • Sensibilità culturale: la professionista interprete deve conoscere e sapere identificare le differenze culturali che possono esistere tra le due parti.
  • Presa di decisioni etiche: nel settore sanitario, possono sorgere conflitti etici tra l’obiettivo di garantire il benessere del paziente e il rispetto del codice deontologico. In questi casi, la professionista interprete deve essere in grado di identificare, analizzare e valutare la situazione per prendere una decisione appropriata.

Impatto emotivo e stress

Le difficili situazioni in cui si può trovare la professionista interprete nel settore sanitario (a causa delle storie che deve ascoltare e verbalizzare) aumentano il livello di stress inerente a qualsiasi tipo di interpretazione. Per questo motivo, secondo quanto affermato da Valero, è importante che queste professioniste interpreti ricevano una formazione specifica basata su:

  • Informazioni su momenti difficili che possano far scattare l’empatia della professionista interprete nei confronti dell’oratore.
  • Formazione psicologica per problemi come stress o ansia.
  • Informazioni sulle cause dello stress.
  • Strategie per superare lo stress.

Occorre menzionare, all’interno di questa sezione, la Sindrome di Ulisse o Sindrome dell’immigrato con stress cronico e multiplo, scoperta nel 2002 dallo psichiatra Joseba Achotegui e chiamata così dal protagonista dell’Odissea di Omero. Questa sindrome, che nel 2003 ha colpito il 15% degli immigrati, ha origine dallo stress causato dall’emigrazione e i suoi sintomi sono simili a quelli dello stress e dell’ansia.

La densità terminologica

L’interpretazione nel settore sanitario è caratterizzata da un alto grado di densità terminologica, che, sommato al gergo specifico che i medici usano di solito, costituisce un’importante difficoltà aggiuntiva. Allo stesso modo, va tenuto presente che la maggior parte delle professioniste interpreti non ha ricevuto una formazione medica, quindi non ha familiarità con la terminologia utilizzata o con i concetti trattati, e che molte delle malattie a cui si fa riferimento sono tipiche del paese d’origine del paziente e non sono frequenti in Italia.

Quindi, sembra che la migliore strategia per la professionista interprete sia quella di documentarsi previamente; tuttavia, questo non è sempre possibile, poiché, in molte occasioni, non sa nemmeno di quale malattia si parlerà in ciascuna situazione, il che crea una sensazione di incertezza. Data questa situazione, la professionista interprete dovrà chiarire i concetti poco chiari con il medico al fine di agevolare la comunicazione tre le due parti.

Le professioniste interpreti ad hoc

In alcuni casi, invece di ricorrere a interpreti professioniste, coloro che svolgono attività di interpretazione nel settore sanitario sono “mediatori senza formazione specifica nell’interpretazione, altri professionisti bilingue, volontari che si offrono di prestare servizio sporadicamente, volontari che collaborano con ONG o parenti o amici di pazienti (compresi i bambini)” (Morera Montes et al., 2009).

La mancanza di formazione di queste persone influisce sulla qualità delle proprie interpretazioni, poiché commettono un gran numero di errori come, per esempio, oltrepassare i limiti imposti dal proprio ruolo di interprete. Inoltre, potrebbero esserci problemi riguardanti i principi di neutralità e riservatezza. Per questi motivi, nonostante i suoi presunti vantaggi (per esempio economicamente), si tratta di una risorsa che dovrebbe essere evitata, per garantire la comunicazione in situazioni in cui un errore possa avere conseguenze disastrose.

Tecniche e modalità di interpretazione in questo settore

Due delle tecniche più comuni nell’interpretazione in ambito sanitario sono l’interpretazione dialogica e la traduzione a vista.

L’interpretazione dialogica è di gran lunga la più comune in questo settore. Presenta alcune caratteristiche proprie, già menzionate nella sezione sulle tecniche di interpretazione, quali la sua natura bidirezionale, l’improvvisazione del discorso originale o l’importanza della comunicazione non verbale. È una tecnica meno prestigiosa rispetto all’interpretazione consecutiva.

All’interno di questa tecnica, si possono distinguere tre modalità, tutte presenti nel settore sanitario: interpretazione presenziale, interpretazione telefonica e interpretazione tramite videoconferenza.

L ‘interpretazione presenziale è caratterizzata dalla presenza fisica della professionista interprete, che di solito si colloca in una posizione triangolare rispetto ai due interlocutori. Questa modalità offre importanti vantaggi, poiché evita i problemi tecnici causati dall’interpretazione a distanza. Tuttavia, pone anche alcuni inconvenienti, come la difficoltà di disporre di interpreti presenziali in tutte le lingue possibili, o il fatto che questi interpreti siano tenuti a svolgere compiti estranei all’interpretazione.

L ‘interpretazione telefonica ha iniziato a guadagnare popolarità negli anni ottanta e novanta. Tra i suoi vantaggi comprende: un’elevata disponibilità di interpreti multilingue, costi inferiori e una maggiore garanzia di riservatezza e imparzialità. In quanto agli svantaggi, risaltano la perdita di informazioni non verbali e i problemi tecnici che possono sorgere.

Infine, l’interpretazione tramite videoconferenza offre gli stessi vantaggi dell’interpretazione telefonica, ovvero costi inferiori e maggiore disponibilità, a cui si somma una maggiore visibilità della professionista interprete. Anche gli inconvenienti sono simili, sebbene la perdita di informazioni non verbali sia inferiore.

Abbandonando l’ambito dell’interpretazione dialogica, un’altra tecnica ampiamente utilizzata nel contesto sanitario è la traduzione a vista, in cui i testi scritti sono tradotti oralmente. Viene utilizzata per la traduzione di alcuni documenti come consensi informati, cartelle cliniche, ecc.

Infine, ricordiamo l’Universal Doctor Project, un software multilingue, disponibile per computer e cellulare, fondato da Jordi Serrano Pons e che possiede un corpus composto da frasi, domande e risposte tradotte in più lingue. Tutti questi elementi hanno anche audio integrato. Questo progetto continua a migliorare e i suoi vantaggi comprendono disponibilità 24 ore su 24, riservatezza e costi contenuti; tra i suoi inconvenienti, bisogna menzionare la possibilità di non trovare le informazioni ricercate o la necessità di un certo grado di alfabetizzazione da parte dei pazienti.